MANTIENITI FLESSIBILE. MANTIENITI IN SALUTE

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Che cos’è la flessibilità?

La flessibilità è la capacità che un soggetto ha di compiere movimenti di grande ampiezza ai limiti delle possibilità articolari e dipende dall’elasticità muscolo tendinea nonché dalla mobilità articolare. Lo stretching (a mio parere) mantiene e migliora la flessibilità, la mobilità articolare e l’elasticità, dandoci una piacevole sensazione di rinnovata vitalità. Proveniente dalla cultura dell’aerobica americana, lo stretching è approdato in Europa e in Italia nei primi anni 80, seguendo il percorso tipico delle mode. L’etimologia della parola deriva dall’inglese “To Stretch” che in italiano significa allungamento; consiste appunto nell’allungamento muscolare attraverso l’esecuzione di esercizi di stiramento, semplici o complessi, allo scopo di mantenere l’organismo in un buon stato di forma.

Per chi ama lo sport, la flessibilità è un fattore determinante che aiuta a superare con successo le sfide più impegnative. Per tutti coloro che conducono una vita attiva aiuta a muoversi agilmente e a evitare possibili infortuni. Pensate a ciò che ogni giorno pretendete dal vostro corpo in termini di mobilità.

Quando praticare stretching?

Bastano 10 minuti di stretching quotidiano per mantenere una buona flessibilità e prevenire problemi futuri. Lo stretching, a Mio avviso, va praticato all’inizio e al termine di una seduta di allenamento. Un riscaldamento lento e progressivo (20-25 minuti), che anticipi gradualmente i movimenti previsti dalla seduta di stretching, risulta indispensabile per preparare l’organismo all’attività specifica.

Quanto è importante la flessibilità?

La flessibilità è la condizione di cui si gode quando muscoli e articolazioni sono mobili ed elastici. Le articolazioni si muovono grazie alla forza dei muscoli, ma con il passare del tempo questi perdono elasticità e i movimenti risultano più difficili. Lo stretching praticato regolarmente aiuta a ritardare e a rallentare questo processo. Per esempio, chi lavora da anni alla scrivania con una postura sbagliata probabilmente soffrirà di rigidità alla schiena e alle gambe. La famosa postura da “scrivania” provoca l’accorciamento dei flessori dell’anca (i muscoli anteriori che uniscono la coscia al bacino) e l’allungamento della muscolatura dorsale, inducendo la colonna vertebrale a curvarsi in avanti. Se si passano molte ore alla scrivania, inoltre, c’è il rischio che si accorcino i bicipiti femorali (i muscoli posteriori della coscia) con la conseguenza che, quando si sta in piedi, questi tendono a tirare il bacino verso il basso. Quindi, lo stretching praticato regolarmente  allunga i muscoli interessati e li rende più elastici e flessibili. Attenzione però a non esagerare perché durante un eccessivo allungamento del muscolo, l’articolazione arriva a piegarsi o allungarsi oltre la norma, con pericolo di lesioni perché non è più efficacemente protetta dalla muscolatura. 

Il metodo migliore per migliorare la flessibilità consiste nel praticare uno stretching dolce e regolare che aumenti gradualmente la mobilità delle articolazioni. Quindi l’ideale è praticare uno stretching dolce tutti i giorni, bastano 10 minuti di esercizio per mantenere una buona flessibilità e prevenire problemi futuri. Inoltre, va ricordato che se si pratica regolare attività fisica al termine di ogni seduta allenante va praticato dello Stretching generale, perché appunto lavorando i muscoli si contraggono e si accorciano ed il corpo perde flessibilità. Lo stretching praticato quando i muscoli sono ancora “caldi” e più reattivi riduce il fenomeno dell’accorciamento, può aiutare a disperdere l’acido lattico che si accumula sotto sforzo e riduce il rischio di contrarre lesioni.

Ciao e buon allenamento a tutti anzi buon… STRETCHING a tutti!!!!!!!!!

Ti aspettiamo nella nostra scuola di Jiu Jitsu.

Forte abbraccio

Sandro Spampinato



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